Ti ho rubato una foto ieri sera mentre eri tra i tuoi amici. Non pensare male,
Voltati, la stella che ammiravi un tempo non porta più il tuo nome. Il tuo odio l’ha oscurata, l’ingratitudine
T’amo, e più non odo le mie parole. Sol delle tue, ora m’è colmo
I matti stelle cadenti sulla riva, sul bordo tutto in salita della normalità.
Là dove il calcolo sogna e incontra la bellezza, nasce il genio.
Ingegnere, Idraulico, Mercante. Soffri d’amor, Ne ebbe
Il tuo desiderio d’amore precisa: che é la conchiglia che spiaggia la riva. Che cerca una spiga
Forse non tutti sanno che... Ti droghi!
Portami il girasole, affinchè io lo trapianti, tra le memorie dimenticate di queste corti d’amanti. Portami l’affetto
Desideri senza pretese ci han forgiati. Seduti, su un altare di gradini
La verità non è un tempio, è una danza che muta tra colonne di alabastro. Si piega, balza su è giù, avanti e indietro, mutando.
Io, sono avanguardia. Non mi interessa la contestazione.
Se lo cercherai, lo troverai ai bordi delle strade o su di un gozzo acceso, mente nei suoi balocchi,
Sono a correre non c’è niente di più bello di un bel seno che balla. E ci ho tirato due piriti. E non guardare me
Con Bacco e Flora ho un contenzioso. A lui devo, un di di festa e del buon vino.