#ScrittoriItaliani
Dove vai? chi ti chiama Lunge dai cari tuoi, Bellissima donzella? Sola, peregrinando, il patrio tett… Sì per tempo abbandoni? a queste s…
E voi de’ figli dolorosi il canto, Voi dell’umana prole incliti padri… Lodando ridirà; molto all’eterno Degli astri agitator più cari, e m… Di noi men lacrimabili nell’alma
Placida notte, e verecondo raggio Della cadente luna; e tu che spunt… Fra la tacita selva in su la rupe, Nunzio del giorno; oh dilettose e… Mentre ignote mi fur l’erinni e il…
Vaghe stelle dell’Orsa, io non cr… Tornare ancor per uso a contemplar… Sul paterno giardino scintillanti, E ragionar con voi dalle finestre Di questo albergo ove abitai fanci…
Perchè le nostre genti Pace sotto le bianche ali raccolga… Non fien da’ lacci sciolte Dell’antico sopor l’itale menti S’ai patrii esempi della prisca et…
Qui su l’arida schiena del formidabil monte sterminator Vesevo, la qual null’altro allegra arbor n… tuoi cespi solitari intorno spargi…
Tornami a mente il dì che la batta… D’amor sentii la prima volta, e di… Oimè, se quest’è amor, com’ei trav… Che gli occhi al suol tuttora inte… Io mirava colei ch’a questo core
Fratelli, a un tempo stesso, Amor… Ingenerò la sorte. Cose quaggiù sì belle Altre il mondo non ha, non han le… Nasce dall’uno il bene,
Silvia, rimembri ancora Quel tempo della tua vita mortale, Quando beltà splendea Negli occhi tuoi ridenti e fuggiti… E tu, lieta e pensosa, il limitare
Dolcissimo, possente Dominator di mia profonda mente; Terribile, ma caro Dono del ciel; consorte Ai lúgubri miei giorni,
Poi che del patrio nido I silenzi lasciando, e le beate Larve e l’antico error, celeste do… Ch’abbella agli occhi tuoi quest’e… Te nella polve della vita e il suo…
La mattutina pioggia, allor che l’… Battendo esulta nella chiusa stanz… La gallinella, ed al balcon s’affa… L’abitator de’ campi, e il Sol ch… I suoi tremuli rai fra le cadenti
Cara beltà che amore Lunge m’inspiri o nascondendo il v… Fuor se nel sonno il core Ombra diva mi scuoti, O ne’ campi ove splenda
Quando fanciullo io venni A pormi con le Muse in disciplina… L’una di quelle mi pigliò per mano… E poi tutto quel giorno La mi condusse intorno
Torna dinanzi al mio pensier talor… Il tuo sembiante, Aspasia. O fugg… Per abitati lochi a me lampeggia In altri volti; o per deserti camp… Al dì sereno, alle tacenti stelle,